{"id":19,"date":"2021-02-16T13:58:50","date_gmt":"2021-02-16T13:58:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.languaged.org\/it\/?p=19"},"modified":"2021-08-24T11:37:39","modified_gmt":"2021-08-24T10:37:39","slug":"metodologie-didattiche-per-linglese-storia-dei-metodi-di-insegnamento-linguistico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.languaged.org\/it\/metodologie-didattiche-per-linglese-storia-dei-metodi-di-insegnamento-linguistico\/","title":{"rendered":"Metodologie didattiche per l\u2019inglese: storia dei metodi di insegnamento linguistico"},"content":{"rendered":"<p>Se sei alle prese con la preparazione del concorso ordinario e vuoi fare chiarezza su quali argomenti studiare, nel nostro articolo di oggi ti parleremo di uno degli aspetti fondamentali del programma: i metodi di insegnamento linguistico.<\/p><p>In particolare, ti spiegheremo:<\/p><ol class=\"wp-block-list\"><li>Che cosa studiare<\/li><li>Quali sono i principali metodi di insegnamento linguistico<\/li><li>La storia dei metodi, da Comenius fino al CLIL<\/li><li>Un video riassuntivo dei principali metodi di insegnamento linguistico<\/li><\/ol><h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"has-inline-color has-neve-link-hover-color-color\">Che cosa studiare per il concorso docenti?<\/span><\/h2><p>Oggi ci concentriamo su una parte cruciale del programma che \u00e8 comune a tutte queste classi di concorso:<\/p><blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\"><p><em>conoscere le <span class=\"has-inline-color has-neve-link-color-color\">diverse metodologie <\/span>di insegnamento linguistico, le tecniche e le attivit\u00e0 per il raggiungimento di diversi risultati di apprendimento in relazione ai bisogni dei soggetti che apprendono e ai contesti di apprendimento diversi sia nella scuola secondaria di primo sia di secondo grado<\/em><\/p><\/blockquote><p>Cominciamo questa serie di articoli partendo dalle basi: le \u201cdiverse metodologie\u201d.<\/p><h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"has-inline-color has-neve-link-hover-color-color\">Quali sono le metodologie di insegnamento linguistico e perch\u00e9 studiarle<\/span><\/h2><p>\u201c<strong>Qual \u00e8 il modo migliore per insegnare una lingua?<\/strong>\u201d \u00e8 un quesito che gli esseri umani si pongono da centinaia di anni. In risposta, sono stati proposti numerosi metodi di insegnamento: potresti aver gi\u00e0 sentito parlare, per esempio, del CLIL (Content and Language Integrated Learning), molto diffuso nelle scuole italiane, o del Communicative Language Teaching, che ha rivoluzionato l\u2019insegnamento degli ultimi decenni.<\/p><p>Conoscere i precetti base di questi metodi e come si sono evoluti storicamente \u00e8 il primo passo per sviluppare la conoscenza che ci serve per rispondere alle tracce aperte del concorso, in cui \u00e8 fondamentale <strong><em>giustificare<\/em> le proprie scelte pedagogiche<\/strong>.<\/p><p>Anche se non sappiamo di preciso in che cosa consister\u00e0 la prova scritta in lingua del concorso ordinario, infatti, dalla nostra <a href=\"https:\/\/youtu.be\/7m1eVtfF0e8\" class=\"rank-math-link\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">analisi delle tracce<\/a> degli anni precedenti, possiamo aspettarci che la domanda chieda di articolare <em>come<\/em> si insegnerebbe un particolare punto e, soprattutto, di spiegare <em>perch\u00e9<\/em>, con riferimento alla teoria dei metodi di insegnamento linguistico.<\/p><h3 class=\"wp-block-heading\"><strong><span class=\"has-inline-color has-neve-link-hover-color-color\">La storia dei metodi di insegnamento linguistico<\/span><\/strong><\/h3><p>I metodi di insegnamento linguistico hanno una storia molto lunga, che va indietro di diversi secoli. Come puoi vedere nell\u2019infografica sotto, i metodi principali partono dal XVII secolo e arrivano fino ai giorni nostri!<\/p><h3 class=\"wp-block-heading\"><strong><span class=\"has-inline-color has-neve-link-hover-color-color\">XVII secolo: Comenius e l\u2019apprendimento dei bambini<\/span><\/strong><\/h3><p>A partire dal XVII secolo, lo <strong>studioso ceco Johannes Comenius<\/strong> prov\u00f2 a dare una risposta al quesito di come insegnare una lingua. Comenius sosteneva che i bambini imparano per associazione con il mondo circostante e introdusse il concetto di <strong>insegnamento induttivo<\/strong>, per cui il ruolo del docente \u00e8 quello di far usare la lingua e non di insegnare regole grammaticali sulla lingua.<\/p><figure class=\"wp-block-image size-large\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"681\" src=\"https:\/\/www.languaged.org\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2021\/02\/alexandr-podvalny-wXKfIKrEpJo-unsplash-1024x681.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-20\" srcset=\"https:\/\/www.languaged.org\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2021\/02\/alexandr-podvalny-wXKfIKrEpJo-unsplash-1024x681.jpg 1024w, https:\/\/www.languaged.org\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2021\/02\/alexandr-podvalny-wXKfIKrEpJo-unsplash-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.languaged.org\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2021\/02\/alexandr-podvalny-wXKfIKrEpJo-unsplash-768x511.jpg 768w, https:\/\/www.languaged.org\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2021\/02\/alexandr-podvalny-wXKfIKrEpJo-unsplash-1536x1022.jpg 1536w, https:\/\/www.languaged.org\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2021\/02\/alexandr-podvalny-wXKfIKrEpJo-unsplash-2048x1363.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption>Photo by Monika Kozub on Unsplash<\/figcaption><\/figure><h3 class=\"wp-block-heading\"><strong><span class=\"has-inline-color has-neve-link-hover-color-color\">XIX secolo: Grammar Translation e l\u2019apprendimento deduttivo<\/span><\/strong><\/h3><p>Andando verso il XIX secolo, si impose il metodo Grammar Translation, con un\u2019enfasi sulla traduzione dei classici in lingua madre. Il metodo Grammar Translation si basava inoltre su un approccio alla grammatica deduttivo, partendo dall\u2019insegnamento esplicito delle <strong>regole grammaticali<\/strong>.<\/p><h3 class=\"wp-block-heading\"><strong><span class=\"has-inline-color has-neve-link-hover-color-color\">Gli anni 50 e il metodo Audiolingualism: focus sull\u2019oralit\u00e0<\/span><\/strong><\/h3><p>A partire dagli anni 50, un nuovo metodo nacque come reazione al tradizionale Grammar Translation: il metodo <strong>Audiolingualism<\/strong>. Basato sulle teorie psicologiche del Comportamentismo (<strong>Behaviourism<\/strong>), secondo il metodo Audiolingualism, l\u2019apprendimento si basava sull\u2019estirpazione delle abitudini nella L1 (lingua madre) e l\u2019instaurazione di abitudini nella L2. Ci\u00f2 si otteneva, nella pratica, tramite pratiche didattiche come i <strong>drills<\/strong>, in cui gli studenti rispondevano a uno stimolo fornito dall\u2019insegnante, ripetendo delle strutture target.<\/p><div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.languaged.org\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2021\/02\/Audiolingual-1024x576.jpg\" alt=\"audiolingualism\" class=\"wp-image-40\" width=\"611\" height=\"343\" srcset=\"https:\/\/www.languaged.org\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2021\/02\/Audiolingual-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.languaged.org\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2021\/02\/Audiolingual-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.languaged.org\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2021\/02\/Audiolingual-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.languaged.org\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2021\/02\/Audiolingual-1536x864.jpg 1536w, https:\/\/www.languaged.org\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2021\/02\/Audiolingual.jpg 1920w\" sizes=\"(max-width: 611px) 100vw, 611px\" \/><figcaption>credits to: Annalisa Perone<\/figcaption><\/figure><\/div><h3 class=\"wp-block-heading\"><strong><span class=\"has-inline-color has-neve-link-hover-color-color\">Seconda met\u00e0 del 1900: metodi per apprendere comunicando<\/span><\/strong><\/h3><p>Lo scontento con questi metodi poco contestualizzabili si ebbe a partire dagli anni 60 e 70, culminando nel <strong>Communicative Language Teaching<\/strong>, uno dei metodi ancora oggi pi\u00f9 in voga. Alla base, il Communicative Language Teaching sosteneva che la lingua si imparasse usandola in compiti comunicativi nella L2.<\/p><p>Secondo diversi studiosi, il Communicative Language Teaching sta anche alla base del <strong>Task-Based Language Teaching<\/strong> (TBLT). Nel TBLT, il discente impara cercando di portare a termine un task (compito) realistico e il suo successo \u00e8 misurato non in base a quali strutture o lessico usa, ma in base a quanto riesce a completare la task.<\/p><p>Puoi scoprire pi\u00f9 dettagli su questi metodi nel nostro<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=EdGFFoBtj0Y\" target=\"_blank\" aria-label=\" (opens in a new tab)\" rel=\"noreferrer noopener\" class=\"rank-math-link\"> video animato in inglese<\/a>:<\/p><figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=EdGFFoBtj0Y\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img decoding=\"async\" width=\"727\" height=\"408\" src=\"https:\/\/www.languaged.org\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2021\/02\/ss.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-21\" srcset=\"https:\/\/www.languaged.org\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2021\/02\/ss.png 727w, https:\/\/www.languaged.org\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2021\/02\/ss-300x168.png 300w\" sizes=\"(max-width: 727px) 100vw, 727px\" \/><\/a><\/figure><p>Gli anni 70 videro poi l\u2019emergere di metodi orientati alla considerazione del discente come essere umano, con un riguardo particolare per la sfera emotiva. Nacque cos\u00ec il cosiddetto <strong>Humanistic Language Teaching<\/strong>, con metodi come <strong>The Silent Way<\/strong>, in cui il docente rimaneva in silenzio il pi\u00f9 possibile per lasciare spazio al discente.<\/p><h3 class=\"wp-block-heading\"><strong><span class=\"has-inline-color has-neve-link-hover-color-color\">Verso la modernit\u00e0: apprendimento interdisciplinare ed emergente<\/span><\/strong><\/h3><p>Gli ultimi decenni hanno dato spazio a metodi sempre pi\u00f9 interdisciplinari e orientati al discente (learner-centred). I due esempi principali sono <strong>Content and Language Integrated Learning<\/strong> (CLIL) e Dogme. Nel CLIL, ispirato ai programmi di immersione linguistica e fortemente diffuso in Italia, il discente impara la lingua attraverso il suo uso in lezioni di altre discipline (es.: fisica in inglese).<\/p><p>Nel metodo <strong>Dogme<\/strong>, creato da Scott Thornbury e Luke Meddings, si rifiuta l\u2019utilizzo di libri di testo e ci si concentra invece sull\u2019interazione con e tra i discenti come mezzo di apprendimento.<\/p><div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.languaged.org\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2021\/02\/language-teaching-methods-410x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-22\" width=\"424\" height=\"1059\" srcset=\"https:\/\/www.languaged.org\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2021\/02\/language-teaching-methods-410x1024.jpg 410w, https:\/\/www.languaged.org\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2021\/02\/language-teaching-methods-120x300.jpg 120w, https:\/\/www.languaged.org\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2021\/02\/language-teaching-methods-768x1920.jpg 768w, https:\/\/www.languaged.org\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2021\/02\/language-teaching-methods.jpg 800w\" sizes=\"(max-width: 424px) 100vw, 424px\" \/><\/figure><\/div><p>Nel prossimo articolo, parliamo di come alcuni di questi metodi sono teacher-centred (centrati sul docente) e altri learner-centred (centrati sul discente).<\/p><p>Conoscevi qualcuno di questi metodi? Se vuoi scoprire di pi\u00f9, esplora <strong>gratuitamente Language Teaching Methodology,<\/strong> il nostro <a href=\"https:\/\/languaged.thinkific.com\/courses\/language-teaching-methodology\" target=\"_blank\" data-type=\"URL\" data-id=\"https:\/\/languaged.thinkific.com\/courses\/language-teaching-methodology\" rel=\"noreferrer noopener\">corso self-study interattivo<\/a> sulle metodologie didattiche spiegate in inglese per il concorso AB24, AB25 e B02:<\/p><div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-full\"><a href=\"https:\/\/languaged.thinkific.com\/courses\/language-teaching-methodology\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"598\" height=\"597\" src=\"https:\/\/www.languaged.org\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2021\/03\/wwwwwwwwwwwwwwwww.png\" alt=\"language teaching methodology\" class=\"wp-image-191\" srcset=\"https:\/\/www.languaged.org\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2021\/03\/wwwwwwwwwwwwwwwww.png 598w, https:\/\/www.languaged.org\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2021\/03\/wwwwwwwwwwwwwwwww-300x300.png 300w, https:\/\/www.languaged.org\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2021\/03\/wwwwwwwwwwwwwwwww-150x150.png 150w\" sizes=\"(max-width: 598px) 100vw, 598px\" \/><\/a><\/figure><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Stai studiando per la preparazione al concorso docenti per una classe di concorso di lingua inglese? Se concorri per le classi AB23, AB24, AB25 o B02, segui il nostro blog con i nostri riassunti dei punti chiave per la preparazione al concorso. <\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":35,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"rank_math_lock_modified_date":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"neve_meta_sidebar":"","neve_meta_container":"","neve_meta_enable_content_width":"","neve_meta_content_width":0,"neve_meta_title_alignment":"","neve_meta_author_avatar":"","neve_post_elements_order":"","neve_meta_disable_header":"","neve_meta_disable_footer":"","neve_meta_disable_title":"","footnotes":""},"categories":[8],"tags":[4,2,3,7,5,6],"class_list":["post-19","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-blog","tag-classe-di-concorso-ab24-inglese","tag-classe-di-concorso-lingua-inglese","tag-concorso-scuola","tag-grammar-translation","tag-metodologie-didattiche","tag-storia-dei-metodi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.languaged.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.languaged.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.languaged.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.languaged.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.languaged.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=19"}],"version-history":[{"count":12,"href":"https:\/\/www.languaged.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":482,"href":"https:\/\/www.languaged.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19\/revisions\/482"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.languaged.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/35"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.languaged.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=19"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.languaged.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=19"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.languaged.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=19"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}