Che cosa studiare per il concorso ordinario: 6 punti per le classi AB24, AB25 e B02

che cosa studiare

Hai letto il programma del concorso ordinario ma stai facendo fatica a capire su quali temi concentrarti?

Allora sei nel posto giusto. In questa serie di blog, ci occuperemo di una domanda che ci hanno fatto in molte/i:

Quali sono precisamente gli argomenti di metodologie da studiare per il concorso ordinario?

Chiara Bruzzano e Sylvia Provenzano, esperte di metodologie didattiche in inglese, rispondono a questa domanda riguardo le classi di concorso AB24, AB25 e B02.

In questo articolo ci occuperemo delle parti specifiche per le classi di concorso di lingua inglese. Facciamo quindi riferimento a questo allegato e in particolare a pagina 68 per la classe A24, pagina 69 per la classe A25 e pagina 165 per la classe B02.

Se vuoi, puoi leggere anche il nostro articolo precedente sulla parte generale del programma.

Di che cosa parleremo

In questo articolo, troverai:

  1. 6 punti principali del programma specifico per le classi di concorso
  2. Come si collegano ai temi di didattica delle lingue
  3. Esempi di materiali di studio accessibili
  4. Una tabella riassuntiva gratuita di tutti i temi di didattica delle lingue del programma
che cosa studiare per il concorso

I 6 punti principali

All’interno del programma, rinveniamo 6 punti principali che si collegano a temi di didattica delle lingue:

  1. Varietà dell’inglese, compresi World Englishes e English as a Lingua Franca
  2. Teorie più rilevanti relative all’acquisizione delle lingue seconde/straniere
  3. Approcci e metodologie d’insegnamento linguistico in relazione a contesti e bisogni dei soggetti
  4. Tipologie di valutazione e autovalutazione degli studenti
  5. Integrazione di risorse anche digitali di parlanti nativi e non nativi
  6. Politica linguistica e documenti dell’UE, come il QCER (CEFR, in inglese)

Vediamo ora ogni punto nello specifico.

1. Varietà dell’inglese, World Englishes e English as a Lingua Franca

Nella parte specifica del programma di esame per le classi di concorso A24 e A25, vediamo un punto importante che recita:

conoscere e saper esporre in modo adatto al contesto la cultura e civiltà dei paesi in cui si parla la lingua oggetto d’esame, con particolare riferimento agli ambiti storico, sociale, letterario, artistico ed economico, nonché alle varietà linguistiche dell’inglese, dai World Englishes, all’English as a Lingua Franca

A livello di didattica delle lingue, ci concentriamo perlopiù sull’ultima parte: i World Englishes e l’English as a Lingua Franca. Per World Englishes si fa normalmente riferimento alla teoria dello studioso indiano Braj Kachru, secondo cui non si può parlare di un’univoca varietà di inglese visto quanto ormai la lingua è diventata internazionale.

Kachru distingue le varietà di inglese in tre “cerchi”: Inner Circle (paesi tradizionalmente intesi come anglofoni, come Regno Unito o Stati Uniti), Outer Circle (ex-colonie britanniche) ed Expanding Circle (paesi in cui l’inglese si parla come lingua veicolare).

In questo quadro, vediamo anche l’attenzione sempre maggiore che riceve l’inglese come lingua franca. L’English as a Lingua Franca (ELF) si sviluppa sugli studi di accademici come Jennifer Jenkins e Barbara Seidhofer o, nel panorama italiano, Lucilla Lopriore e Paola Vettorel. L’ELF si concentra sull’inglese usato come lingua tra parlanti non nativi, che ormai rappresentano la maggioranza degli scambi a livello mondiale.

World Englishes e ELF mettono quindi in dubbio i paradigmi di insegnamento linguistico classici, ispirato perlopiù a inglese britannico o americano standard, proponendo una prospettiva didattica in cui i materiali diventano più inclusivi di varietà disparate e aspetti quali l’insegnamento della pronuncia si concentrano sul principio dell’”intelligibilità”.

Ricordiamo inoltre che English as a Lingua Franca è un tema ricorrente dei concorsi nelle classi di lingua inglese: oltre a essere stato oggetto di esame nell’ultimo concorso straordinario per il ruolo, è anche disponibile una traccia dal concorso del 2016:

“In recent years, the term ‘English as a lingua franca’ (ELF) has emerged as a way of referring to communication in English between speakers with different first languages. Since roughly only one out of every four users of English in the world is a native speaker of the language, most ELF interactions take place among ‘non-native’ speakers of English. Although this does not preclude the participation of English native speakers in ELF interaction, what is distinctive about ELF is that, in most cases, it is ‘a ‘contact language’ between persons who share neither a common native tongue nor a common (national) culture, and for whom English is the chosen foreign language of communication’. Defined in this way, ELF is part of the more general phenomenon of English as an international language’ (EIL) or ‘World Englishes’. EIL, along with ‘English as a global language’, ‘English as a world language’ and ‘World English’ have for some time been used as general cover terms for uses of English spanning Inner Circle, Outer Circle, and Expanding Circle contexts. However, when English is chosen as the means of communication among people from different first language backgrounds, across linguacultural boundaries, the preferred term is ‘English as a lingua franca’, although the terms ‘English as a medium of intercultural communication’, and, in this more specific and more recent meaning, ‘English as an international language ‘, are also used.

Despite being welcomed by some and deplored by others, it cannot be denied that English functions as a global lingua franca” (Seidlhofer,2005)

Discuss the above extract. Briefly describe the implications for English language teaching. Provide an example of how you would take ELF into account in your teaching.

Punto del programmaTemi
World Englishes e English as a Lingua Franca– La teoria di Prabhu sui World Englishes
– L’inglese come lingua franca
– L’insegnamento della pronuncia: intelligibilità e Lingua Franca Core

2. Teorie più rilevanti relative all’acquisizione delle lingue seconde/straniere

Il secondo punto che trattiamo è quello per cui i candidati al concorso ordinario devono

conoscere le teorie più rilevanti relative all’acquisizione di una lingua seconda e/o straniera” (punto comune alle classi AB24, AB25 e anche B02).

Secondo molti studiosi, esiste una distinzione tra l’acquisizione di una lingua in condizioni naturali (com’è il caso dei bambini di lingua madre A che si trasferiscono in un Paese di lingua B) e l’apprendimento guidato in classe. L’acquisizione è ciò che ci porta a conoscere una lingua nel lungo periodo e segue dei pattern di sviluppo prevedibili chiamati “sequenze acquisizionali”. Conoscere come la lingua si acquisisce aiuta il docente a stabilire pratiche didattiche che possano agevolare l’acquisizione.

Una trattazione esaustiva delle principali teorie dell’acquisizione richiederebbe una serie di articoli dedicati. Per gli interessati, le principali teorie dell’acquisizione linguistica (Second Language Acquisition) sono riassunte nelle Unità 11 e 13 del corso Language Teaching Methodology. Vediamo ora alcuni possibili temi di Second Language Acquisition:

Punto del programmaTemi
Teorie di acquisizione delle lingue seconde– Teoria dell’Interlingua di Selinker
– Input, output, interazione e negoziazione di significato
– Teoria del Noticing di Schmidt
– Conoscenza esplicita e implicita
– Paradigmi di acquisizione: the strong interface paragigm (DeKeyser); the no interface paradigm (Chomsky, Krashen); the weak interface paradigm (Long)
– Differenze individuali: motivazione, età, stili di apprendimento (e relativo debunking)
Le 5 ipotesi di Krashen

3. Approcci e metodologie d’insegnamento linguistico in relazione a contesti e bisogni dei soggetti

Ci rifacciamo ora a un punto che copre una serie di potenziali argomenti molto ampia:

conoscere gli approcci e le diverse metodologie d’insegnamento linguistico, le tecniche e le attività per il raggiungimento di diversi risultati di apprendimento in relazione ai bisogni dei soggetti che apprendono e ai contesti di apprendimento diversi nella scuola secondaria di secondo grado

L’insegnamento linguistico ha una lunga storia di metodi e approcci e comprende una serie di tecniche per adeguarsi a bisogni di apprendimento diversi dei vari studenti. Andiamo a vedere nello specifico i temi relativi alle varie parti di questo punto del programma:

Punto del programmaTemi
Approcci e metodologie– Definizioni di approccio, metodo e procedura
Metodi di insegnamento linguistico, es. Grammar Translation, Communicative Language Teaching, Content and Language Integrated Learning
Attività– Tecniche specifiche per l’insegnamento delle 4 abilità: lettura, scrittura, parlato e ascolto
– Tecniche per l’insegnamento del vocabolario: il Lexical Approach
Come strutturare una lezione alternando varie attività
Bisogni e contesti diversi– Insegnamento a classi mixed-level
– I discenti con bisogni educativi speciali
– Personalizzazione e individualizzazione
La didattica learner centered

4. Tipologie di valutazione e autovalutazione degli studenti

Giungiamo quindi al quarto punto, sul tema della valutazione. Secondo il programma, il docente dovrà

conoscere le diverse tipologie di verifica e di valutazione degli apprendimenti linguistici nonché le implicazioni relative all’autovalutazione degli apprendenti

Questo tema porta a riflettere su forme alternative di valutazione che non siano necessariamente il classico test a risposta multipla. Ciò include, per esempio, valutazioni più olistiche, come il roleplay o il compito di realtà utilizzati come forma di valutazione della capacità dello studente di portare a termine un’interazione, a prescindere dalle forme linguistiche utilizzate.

Nello specifico, il punto si collega ai seguenti temi:

Punto del programmaTemi
Tipologie di valutazione– La valutazione diretta e indiretta, oggettiva e soggettiva, formale e informale, sommativa e formativa
– La valutazione in DaD
– L’autovalutazione
– La valutazione tra pari

5. Integrazione di risorse anche digitali di parlanti nativi e non nativi

Secondo il programma, i docenti devono

conoscere, utilizzare efficacemente, valutare e integrare nel proprio insegnamento materiali, risorse didattiche e strumenti anche digitali in lingua inglese includendo materiali tratti da varie risorse sia di parlanti nativi sia di parlanti non-nativi

Vediamo quindi che il docente dovrà essere in grado di lavorare non solo con il classico libro di testo, ma anche con materiali esterni, la cui disponibilità online è sempre maggiore. Inoltre, il docente dovrà essere in grado di utilizzare strumenti digitali come la Lavagna Interattiva Multimediale (LIM) e gli e-book. Un punto importante è inoltre quello della scelta di materiali di parlanti sia nativi sia non-nativi: avendo riconosciuto l’importanza dell’inglese come lingua franca e dei World Englishes, vediamo che è sempre più importante esporre i discenti a una varietà di materiali e situazioni il più possibile ampia e inclusiva.

Punto del programmaTemi
Integrare materiali anche digitali– CALL (Computer-assisted language learning)
– MALL (Mobile-assisted language learning)
– Utilizzo della Interactive Whiteboard
– Principi dell’insegnamento online e blended
Parlanti nativi e non nativi– World Englishes
– English as a Lingua Franca: the Lingua Franca Core
– Fonti da cui reperire materiali (e.g. TED Ed, Netflix, giornali online, Open Educational Resources)

6. Politica linguistica e documenti dell’UE, come il QCER (CEFR, in inglese)

Infine, l’ultimo punto di cui ci occupiamo è il seguente, secondo cui i candidati devono

conoscere la politica linguistica e le relative iniziative e i programmi, i progetti e i documenti rilevanti dell’Unione Europea, del Consiglio d’Europa (ad es. il Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue)

Per quanto riguarda questo punto, sarà importante conoscere i concetti base della politica linguistica europea (es. Multilinguismo) e in particolare il QCER, in inglese CEFR (common European Framework of Reference for Languages). Forniamo una spiegazione dettagliata del QCER e dei suoi recenti aggiornamenti in questo articolo. Un altro aspetto importante della politicha linguistica europea è quello relativo ai docenti di lingue, le cui competenze sono cristallizzate nell’ European Portfolio for Student Teachers of Languages. Infine, un programma importante di cui conoscere i dettagli è Erasmus+.

Punto del programmaTemi
Iniziative e programmiErasmus+
European Centre for Modern Languages of the Council of Europe
DocumentiQuadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue
Portfolio Europeo per la formazione iniziale degli insegnanti di lingue

Eccoci quindi alla fine della nostra trattazione degli argomenti di didattica delle lingue straniere relativi al programma di concorso.

Vuoi esercitarti sulle domande a risposta multipla? Prova gratuitamente il nostro corso Multiple Choice Quizzes:

Speriamo che il nostro articolo ti sia stato utile! Se vuoi scaricare una tabella riassuntiva di tutti questi temi per aiutarti a organizzare il tuo studio, compila questo form per riceverla gratuitamente via email:

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9 commenti su “Che cosa studiare per il concorso ordinario: 6 punti per le classi AB24, AB25 e B02”

    1. Grazie mille, Lucia, ci fa molto piacere! Troverà altri articoli che possono esserle utili sul nostro blog italiano e sul blog inglese languaged.org/blog.

      Buono studio e a presto!

  1. SCIAMANNA BEATRICE

    Grazie mille dell’articolo.
    Chiedo gentilmente quale corso da voi proposto racchiude una preparazione quanto più completa ai rispetto ai temi proposti.

    Grazie ancora,
    Beatrice

    1. Buongiorno Beatrice,

      grazie mille per il suo commento. In risposta alla sua domanda, i nostri corsi trattano diversi aspetti degli argomenti del concorso: può farsi un’idea più precisa a riguardo scaricando la nostra tabella riassuntiva dei temi del concorso, che indica anche in quali unità dei nostri corsi sono trattati i vari temi.

      Quanto tempo ha a disposizione per la sua preparazione? Se ha tempo a sufficienza, seguire i 3 corsi le fornisce senza dubbio una preparazione a 360 gradi sui temi di metodologie. Per giunta al momento i 3 corsi sono in offerta con uno sconto del 10% sul totale. Se invece non ha molto tempo a disposizione, posso consigliarle di cominciare da Language Teaching Methodology, che le fornisce un’infarinatura sui temi principali, e affiancarlo ai Multiple Choice Quizzes, per esercitarsi nel formato del concorso ordinario. Acquistando Language Teaching Methodology, avrà diritto inoltre a uno sconto del 10% sui quiz fino al 30 giugno.

      Grazie ancora per il suo interesse e non esiti a contattarci a languaged.courses@gmail.com per ulteriori domande o informazioni!

    1. Buongiorno Ambra,

      certamente! Non solo lingua e letteratura, verte anche su altri temi (come le indicazioni generali), che trova nel link al programma del concorso da noi fornito all’inizio dell’articolo. Come vedrà, in diversi punti dell’articolo specifichiamo che noi trattiamo i temi di didattica delle lingue, di cui ci occupiamo come esperte. Sono proprio questi i temi su cui molti dei candidati faticano a trovare informazioni attendibili nonostante corrispondano alla maggioranza dei temi specifici per la cdc, come può vedere dal programma concorsuale. E’ proprio per questo che abbiamo scritto questa guida gratuita, che speriamo possa esserle utile per orientarsi nello studio! 🙂

      Grazie per il commento e a presto,

  2. Buongiorno, grazie per questo bellissimo articolo ma ho ancora un po’ di domande riguardo il concorso per bb02. Gli argomenti che dobbiamo sapere dall’allegato c riguarda TUTTI i paesi anglosassoni o soltanto USA and UK? perché dice che dobbiamo sapere la cultura, ecc, ma non so su quali paesi concentrarmi. Grazie.

    1. Buongiorno Anna,

      mi fa piacere che le sia piaciuto l’articolo! La sua domanda è assolutamente legittima ed è una domanda che mi ero fatta anche io. Come sappiamo, la lista dei Paesi “anglosassoni” non si ferma a USA e UK, in teoria. Se però guardiamo le prove dello straordinario di ottobre, su 6 domande per BB02, una era sugli USA e una sul Regno Unito. Guardando invece le prove del 2016 (comprese quelle suppletive), non sembrano esserci focus su Paesi specifici, ma più su concetti come l’interculturalità. Non è quindi possibile avere delle linee guida specifiche riguardo la sua domanda: quello che le consiglierei è analizzare le domande delle tracce negli ultimi concorsi e considerare quanto tempo ha a disposizione per lo studio. In base a questi due fattori potrà stilare un programma di studio, che sarà comunque sempre in qualche modo limitato rispetto alla vastità del programma.

      Spero di esserle stata un minimo utile, Anna. Purtroppo le indicazioni sono molto poche e a volte confuse, quindi anche le implicazioni che possiamo trarne sono limitate.

      Buono studio!

      Chiara

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