Quadri di riferimento concorso ordinario AB24 e AB25

Aggiornamento 19 maggio 2022: questo articolo si riferisce ai quadri di riferimento per la prova scritta multiple choice del concorso ordinario. In data 1 aprile, sono stati pubblicati anche i quadri di riferimento per la prova orale, disponibili a questa pagina. Se ti stai preparando per la prova orale del concorso ordinario, troverai tutte le informazioni sul programma di preparazione all’esame orale di LanguagEd a questa pagina. Se invece ti stai preparando per la prova orale del concorso straordinario bis, visita questa pagina per tutte le informazioni.


Sono stati pubblicati i quadri di riferimento per la valutazione della prova scritta del concorso ordinario, classi AB24 e AB25.

L’esame consterà di 50 domande, di cui 5 sulle applicazioni delle tecnologie digitali per la didattica e 45 sulle competenze e conoscenze relative alle classi di concorso.

Questo articolo comprende:

  • Possibili temi relativi ai punti elencati nel quadro di riferimento
  • Indicazioni su dove studiare questi argomenti, sia tramite i corsi e quiz LanguagEd sia tramite risorse esterne gratuite

Dove trovo i documenti di riferimento?

Ai seguenti link, troverai:

  1. Quadro di riferimento per la valutazione della prova scritta – Classi di concorso AB24 e AB25
  2. Programma concorsuale, parte A.1 (pp. 1-3) e parti relative alla CDC A-24 inglese (p. 65) e A-25 inglese (p. 66)
  3. Riassunto delle modalità di espletamento della prova (numero domande, tempistiche, ecc.)

Puoi inoltre trovare informazioni ulteriori sui possibili temi del programma concorsuale relativi alla didattica delle lingue in questi due articoli:

Inoltre, puoi scaricare la nostra tabella riassuntiva aggiornata con i temi del concorso e dove studiarli nei corsi LanguagEd:

I punti dei quadri di riferimento

I quadri di riferimento comprendono 15 punti, tutti riconducibili al programma concorsuale, per i 45 quesiti relativi alla classe di concorso:

Classi AB24 e AB25

  • Lingua inglese livello C1 (lessico, grammatica, funzioni)
  • Cultura e civiltà anglofona (ambito storico, sociale e letterario)
  • Teorie dell’acquisizione di una lingua
  • Approcci, metodologie e tecniche nell’insegnamento delle lingue
  • Le tecnologie nell’insegnamento delle lingue
  • Risorse didattiche
  • Caratteristiche e varietà della lingua inglese
  • Valutazione e autovalutazione negli apprendimenti linguistici
  • Portfolio Europeo delle lingue
  • Risorse didattiche e digitali
  • Politiche linguistiche (Programmi europei, Commissione europea, Consiglio d’Europa)
  • Legislazione scolastica afferente alle classi di concorso in oggetto
  • Il Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue (2020)

Classe AB24

  • Testi letterari
  • Inglese per scopi speciali o microlingua

In più, vi saranno 5 quesiti su:

  • Competenze digitali inerenti l’uso didattico delle tecnologie e dei dispositivi elettronici multimediali

Andremo ora a occuparci dei vari punti più nel dettaglio, a eccezione della legislazione scolastica, che non rientra tra i temi di specializzazione del team LanguagEd.

Naturalmente, la trattazione che segue deriva dalla nostra esperienza e conoscenza dell’ambito dell’educazione linguistica e dei programmi concorsuali, e non da una conoscenza diretta delle domande che saranno oggetto del concorso. Non può pertanto considerarsi una trattazione esaustiva o certa, ma un nostro contributo per orientarsi tra i possibili temi elencati nei quadri di riferimento.

1. Lingua inglese livello C1 (lessico, grammatica, funzioni)

Questo punto del programma si riferisce alla conoscenza della lingua di livello C1, con particolare riferimento a lessico, grammatica e funzioni.

Riferimenti nei corsi LanguagEd:

Riferimenti aggiuntivi: uno dei modi più efficaci per farsi un’idea di ciò che è richiesto a livello lessicale, grammaticale e di funzioni a diversi livelli CEFR è quello di consultare le risorse di English Profile:

  • Booklet introduttivo con esempi specifici relativi a lessico, grammatica e funzioni per i livelli C del CEFR (sezioni 2, 3 e 4)
  • English Vocabulary Profile Online: disponibile nelle versioni British e American English, questo database permette di visionare il lessico ritenuto adeguato al livello C1, filtrando la propria ricerca per campi. Quindi, per esempio, si possono visionare idioms, phrasal verbs o anche parole singole di livello C1 in diversi campi semantici.
  • English Grammar Profile Online: funzionamento simile, ma per la grammatica.
  • Un altro modo efficace per farsi un’idea del lessico, la grammatica e le funzioni richieste per il livello C1 è consultare l’indice di un qualsiasi libro di testo per il livello C1.

2. Cultura e civiltà anglofona (ambito storico, sociale e letterario)

Riferimenti nei corsi LanguagEd:

Riferimenti aggiuntivi:

Quiz:

Risorse gratuite per studiare:

3. Teorie dell’acquisizione di una lingua

Secondo molti studiosi, esiste una distinzione tra l’acquisizione di una lingua in condizioni naturali (com’è il caso dei bambini di lingua madre A che si trasferiscono in un Paese di lingua B) e l’apprendimento guidato in classe. L’acquisizione è ciò che ci porta a conoscere una lingua nel lungo periodo e segue dei pattern di sviluppo prevedibili chiamati “sequenze acquisizionali”. Conoscere come la lingua si acquisisce aiuta il docente a stabilire pratiche didattiche che possano agevolare l’acquisizione.

Possibili temi:

  • Teoria dell’Interlingua di Selinker
  • Input, output, interazione, feedback e negoziazione di significato
  • L’errore: cause, analisi e trattamento
  • Teoria del Noticing di Schmidt
  • Conoscenza esplicita e implicita
  • Paradigmi di acquisizione: the strong interface paragigm (DeKeyser); the no interface paradigm (Chomsky, Krashen); the weak interface paradigm (Long)
  • Differenze individuali: motivazione, età, stili di apprendimento (e relativo debunking), genere, personalità
  • Il Monitor Model di Krashen
  • La teoria nativista di Chomsky

Riferimenti nei corsi LanguagEd:

Riferimenti aggiuntivi:

4. Approcci, metodologie e tecniche nell’insegnamento delle lingue

L’insegnamento linguistico ha una lunga storia di metodi e approcci e comprende una serie di tecniche per adeguarsi a bisogni di apprendimento diversi dei vari studenti.

Possibili temi:

  • Definizioni di approccio, metodo e procedura
  • Metodi di insegnamento linguistico, es. Grammar Translation, Communicative Language Teaching, Content and Language Integrated Learning, Task-Based Language Teaching
  • Tecniche specifiche per l’insegnamento delle 4 abilità: lettura, scrittura, parlato e ascolto
  • Tecniche per l’insegnamento del vocabolario: il Lexical Approach
  • Come strutturare una lezione alternando varie attività
  • Insegnamento a classi mixed-level
  • I discenti con bisogni educativi speciali
  • Personalizzazione e individualizzazione
  • La didattica learner centered
  • Il cooperative learning

Riferimenti nei corsi LanguagEd:

Riferimenti aggiuntivi:

5. Le tecnologie nell’insegnamento delle lingue

Questo è un tema che senza dubbio potrebbe prendere molte pieghe diverse, ma vi sono alcuni capisaldi di cui possiamo senz’altro parlare.

Possibili temi:

  • History of CALL (Computer-Assisted Language Learning), TELL (Technology-Enhanced Language Learning) e MALL (Mobile-Assisted Language Learning)
  • La teoria del Connettivismo
  • Open Educational Resources
  • Didattica online: attività sincrone e asincrone
  • Come strutturare un corso online
  • Insegnare le 4 abilità con l’ausilio delle tecnologie (e.g. forum, wiki, blog, podcast)
  • La valutazione in DaD

Riferimenti corsi LanguagEd:

Riferimenti aggiuntivi:

6. Risorse didattiche e digitali

Questo punto unisce due punti dell’elenco dei quadri di riferimento: “risorse didattiche” e “risorse didattiche e digitali”. È un punto abbastanza generico, ma possiamo aspettarci che si riferisca alla seguente parte del programma concorsuale: “conoscere, utilizzare efficacemente, valutare e integrare nel proprio insegnamento materiali, risorse didattiche e strumenti anche digitali in lingua inglese includendo materiali tratti da varie risorse sia di parlanti nativi sia di parlanti non-nativi”.

Possibili temi:

  • CALL (Computer-assisted language learning)
  • TELL (Technology-Enhanced Language Learning)
  • MALL (Mobile-assisted language learning)
  • Utilizzo della Interactive Whiteboard
  • Principi dell’insegnamento online e blended
  • Fonti da cui reperire materiali autentici e non autentici (e.g. TED Ed, Netflix, giornali online, Open Educational Resources)
  • Utilizzo del libro di testo e delle Piattaforme editoriali

Riferimenti nei corsi LanguagEd:

7. Caratteristiche e varietà della lingua inglese

Questo punto potrebbe abbracciare un gran numero di temi, a partire dalla linguistica inglese, fino alle varietà dell’inglese, comprese le teorie dei World Englishes e dell’English as a Lingua Franca.

Possibili temi:

  • Varietà dell’inglese
  • Il concetto di “Standard English”
  • Language variation sugli assi diastratico, diatopico e diacronico
  • Received Pronunciation
  • Linguistica inglese: fonetica, fonologia, sintassi, semantica, morfologia e pragmatica
  • L’intelligibilità
  • World Englishes
  • English as a Lingua Franca

Riferimenti nei corsi LanguagEd:

Riferimenti aggiuntivi:

8. Valutazione e autovalutazione negli apprendimenti linguistici

Un argomento fondamentale che fa capo al seguente punto del programma: “conoscere le diverse tipologie di verifica e di valutazione degli apprendimenti linguistici nonché le implicazioni relative all’autovalutazione degli apprendenti”.

Possibili temi:

  • La valutazione diretta e indiretta, oggettiva e soggettiva, formale e informale, sommativa e formativa
  • La valutazione in DaD
  • L’autovalutazione
  • La valutazione tra pari
  • I concetti fondamentali della valutazione: validity, reliability, impact, washback
  • Come valutare le 4 abilità
  • Le tecnologie digitali nella valutazione

Riferimenti nei corsi LanguagEd:

9. Portfolio Europeo delle Lingue

Il Portfolio Europeo delle Lingue (PEL) – o European Language Portfolio (ELP) – è uno strumento che permette allo studente di lingue di documentare e riflettere sul suo percorso di apprendimento linguistico. Il progetto è stato lanciato ufficialmente nel 2001 e si basa sul Quadro Comune Europeo di Riferimento, esplicitando i livelli comuni di competenza. Il PEL comprende tre sezioni: il Passaporto delle lingue, la Biografia linguistica e il Dossier.

Riferimenti:

Video:

10. Politiche linguistiche (Programmi europei, Commissione europea, Consiglio d’Europa)

Di questo punto, che esclude il Quadro Comune Europeo di Riferimento (trattato al punto seguente), non siamo esperte, difatti il tema non è trattato nei nostri corsi. Tuttavia, proviamo a menzionare alcuni punti relativi alle politiche linguistiche dell’UE e i suoi programmi che potrebbero essere oggetto d’esame.

Possibili temi:

  • Programma eTwinning
  • Programma Erasmus+ (e vari strand specialmente relativi alla mobilità e alle scuole, come gli scambi compresi nella Key Action 1)
  • Programma di training School Education Gateway
  • European Day of Languages
  • Premio European Language Label
  • Il ruolo del Consiglio d’Europa nel Language Policy Programme
  • L’European Centre for Modern Languages of the Council of Europe (ECML)
  • European Portfolio for Student Teachers of Languages

Riferimenti:

11. Il Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue (2020)

Il Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue (QCER) – Common European Framework of Reference for Languages (CEFR) – definisce i livelli di abilità linguistica. È molto usato nell’educazione linguistica europea e su di esso si basano, tra le altre, certificazioni linguistiche, libri di testo, corsi di lingua, il curriculum Europass e le policy linguistiche. La data 2020 non è casuale: benché il CEFR risalga al 2001 nella sua versione originale, nel 2020 è stato pubblicato il nuovo Companion Volume del CEFR, che spiega le novità apportate al framework.

Aggiornamento 16 marzo 2022: il concorso svoltosi per la classe A24 ha compreso numerose domande che chiedevano di fare corrispondere descrittori a livelli e sotto-livelli CEFR. In questa breve guida, troverai indicazioni sui tratti distintivi dei vari livelli per aiutarti a collegarli ai descrittori.

Riferimenti nei corsi LanguagEd:

Riferimenti aggiuntivi:

12. Testi letterari (AB24)

Questo punto sembra generico; esaminando però i programmi concorsuali delle classi di concorso AB24 e AB25, vediamo che un punto esclusivo della classe AB24 è “saper leggere, analizzare e interpretare testi letterari con riferimento ai vari generi relativi ad autori della tradizione letteraria dalle origini all’età contemporanea dei paesi in cui si parla la lingua oggetto d’esame”. Sembrerebbe quindi possibile l’inclusione di domande che richiedono la lettura, analisi e interpretazione di testi letterari o estratti di essi.

Riferimenti nei corsi LanguagEd:

13. Inglese per scopi speciali o microlingua (AB24)

L’inglese per scopi speciali è trattato come English for Specific Purposes (ESP) nella letteratura inglese. Normalmente si divide in English for Occupational Purposes (EOP) e English for Academic Purposes (EAP). I corsi ESP normalmente iniziano con la cosiddetta Needs Analysis, in cui si analizzano le necessità e i livelli di partenza dei discenti, che detterà la stesura del programma e la definizione delle attività didattiche. Questo è un campo in cui si lavora spesso con materiali autentici e/o con task.

Riferimenti nei corsi LanguagEd:

Riferimenti aggiuntivi:

14. Competenze digitali inerenti l’uso didattico delle tecnologie e dei dispositivi elettronici multimediali

Grazie ai quadri di riferimento, abbiamo due informazioni importanti. La prima è che i 5 quesiti sulle “tecnologie” saranno volti alla “verifica delle conoscenze relative ai principali riferimenti normativi-culturali, applicazioni e strumenti per un’integrazione significativa del digitale nell’azione didattica”. Ciò sembra chiarire che i quesiti non verteranno su competenze di informatica pura, ma piuttosto sulle applicazioni didattiche di essa.

La seconda informazione è che “nell’elaborazione dei quesiti è stata posta una specifica attenzione a richiamare contenuti e soluzioni connessi al Piano Nazionale Scuola Digitale e ai modelli di riferimento sulle competenze digitali, elaborati dal Centro Comune di Ricerca europeo, “DigCompEdu” e “DigComp 2.1”.

Sappiamo quindi che questi tre documenti potrebbero essere oggetto d’esame. Andiamo a riassumerli brevemente:

  • Il Digital Competence Framework è uno strumento che definisce aree di competenza digitale e relativi livelli di proficiency. Il report DigComp 2.0, pubblicato nel 2013, comprende le 21 competenze digitali con i relativi descrittori. Il report DigComp 2.1 definisce invece 8 livelli di proficiency, dal Foundation (1-2), all’Intermediate (3-4), fino all’Advanced (5-6) e Highly Specialised (7-8) e fornisce esempi di questi livelli in varie competenze chiave.

Riferimenti:

  • DigCompEdu è invece un framework di competenze pensato nello specifico per docenti a tutti i livelli di istruzione. Si sviluppa su 6 macro-competenze e ognuna comprende diverse sotto-categorie, per un totale di 22 competenze organizzate come segue:

DigCompEdu è quindi un modo per i docenti di mappare le loro competenze in tema di integrazione del digitale nelle loro pratiche lavorative. DigiCompEdu stabilisce 6 livelli di proficiency nelle varie competenze: A1 (Newcomer), A2 (Explorer), B1 (Integrator), B2 (Expert), C1 (Leader) e C2 (Pioneer).

Riferimenti:

  • Il Piano Nazionale Scuola Digitale (PNSD) è un documento di indirizzo del MIUR che si propone di innovare la scuola italiana dal punto di vista digitale. Il PNSD individua 8 aree di intervento, ognuna corredata da specifiche azioni (per un totale di 35 azioni). Le 8 aree di intervento sono Accesso, Spazi e ambienti per l’apprendimento, Identità digitale, Amministrazione digitale, Competenze degli studenti, Digitale imprenditorialità e lavoro, Contenuti digitali e Formazione del personale.

Riferimenti:

  • Video riassunto del PNSD – Parte 1 (15 minuti) e Parte 2 (10 minuti)
  • Lista delle 8 aree e 35 azioni con brevi descrizioni
  • PNSD – documento intero: leggere alcune pagine di questo documento potrebbe essere utile (considerando naturalmente le proprie tempistiche): per esempio, le azioni 22 e 23 (pp. 96-99) trattano proprio le risorse digitali, come i Learning Management System (LMS), i Social Network e le Piattaforme Editoriali. L’azione 23 si propone di fornire linee guida per l’autoproduzione delle risorse didattiche digitali e promuovere le Open Educational Resources (di cui tra l’altro parliamo nel corso Language Teaching Methodology, all’Unità 12).

Conclusione

Sappiamo bene che è un momento molto stressante, ma speriamo che questo articolo vi sia stato utile per orientarvi meglio nello studio!

Se vuoi studiare i temi con i corsi e i database di quiz LanguagEd, provali gratuitamente:

Ti è piaciuto l'articolo? Condividilo coi tuoi amici:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *